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Imperialismo e CRM...

di publinter (20/08/2007 - 09:23)

Proprio così... e si che siamo su Internet, dove il CRM (Customer Relationship Management) dovrebbero non solo insegnarlo ma... anche applicarlo!

Imperialismo non significa solo andare in un Paese "non democratico" e imporgli la democrazia, dall'esterno e con le armi (qualcuno ha scritto che la democrazia imposta dall'esterno è la peggiore delle dittature...). Vi sono metodi e pratiche molto più sottili e insinuanti.

Provate ad andare su Yahoo! e scegliete dal menù di sinistra la categoria "personals".  Dovrete fornire letteralmente una valanga di dati, peggio di un modulo di assunzione. Ma, si sa, la Legge sulla Privacy per Yahoo! conta solo quando e come lo vogliono.

Ma a parte questo, quando si arriva al titolo che sceglierete per presentarvi e al testo relativo, lì viene davvero il bello: non solo il testo non viene accettato se non contiene almeno un certo numero di parole, anche se non vi va di dire altro, ma...

... MA SE IL TITOLO E LA DESCRIZIONE NON PIACCIONO A QUALCHE ANONIMO REDATTORE, DOVETE CAMBIARLI. PROPRIO COSI': O SCRIVETE DI VOI QUALCOSA CHE IL REDATTORE CHE REVISIONA (CIOE' CENSURA) IL VOSTRO TESTO SI SENTE DI APPROVARE O... PRENDETE UN'INSUFFICIENZA, COME A SCUOLA, E NON VENITE AMMESSI.

Che si può fare? E' ovvio: la madre degli stupidi è sempre incinta, quIndi nel mondo ce ne sono tanti! Basta ignorare Yahoo! e andare da un'altra parte. Vedendo i visitatori calare, forse si chiederanno perché e, forse, si studieranno la base del CRM: il cliente ha sempre ragione. Certo, volgarità e simili escluse... anche se chi mi insulta mi sta comunque comunicando qualcosa, magari in modo rozzo, e se io riesco a farlo uscire dalla dinamica dell'insulto gratuito e a fargli dire cosa effettivamente vuole, può anche darsi che io riesca a trasformare quell'insulto in una forma di dialogo più costruttivo e a combinare qualcosa di positivo. Magari anche a vendergli qualcosa, specie considerando che, dopo avermi insultato e aver iniziato un dialogo, beh... magari si sente un po' in colpa... (non sempre, non prendetelo per scontato, ma vale la pena provare: siamo qui per vendere, non per scambiare insulti... mai perdere di vista l'obiettivo finale!).

Per me, questa prassi di Yahoo! che vi ho descritto è già una forma di imperialismo culturale: "siccome ho i mezzi (soldi) o scrivi quello che voglio o sul mio sito non sei presente".

Qui, invece, potete dire tutto quello che volete (anche le parolacce, ma non troppe per favore...).

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