Chinese market: correspondence from Philippines

just relaxing... Here we are, I'm currently in Leyte and in few days I'll start publishing the expected series of articles on Philippines as backdoor to the Chinese market. Both companies and operators interested in knowing more about this short cut for the most important and most interesting emerging market of these years will be able to read on this blog the openings and the opportunities offered by the Philippines to easily enter the Chinese market. See you soon here!
mercato cinese: corrispondenza dalle Flippine

in relax... Ancora un po' di pazienza. Sono arrivato nella stupenda isola di Leyte e tra pochi giorni inizierò la serie di articoli sule Filippine quale porta d'ingresso per il mercato cinese. Aziende e operatori interessati a conoscere questa scorciatoia per il più importante e interessante emerging market del momento potranno leggere su questo blog le possibilità che si aprono passando dalle Filippine. A presto!
Aphorism about positioning
For many marketing managers "positioning" is something concerning Kamasutra...
Aforisma sul posizionamento
Per molti marketing managers il "posizionamento" è qualcosa che ha a che fare col Kamasutra...
Filippine: backdoor al mercato cinese
Tra poco sarà online un articolo sulle Filippine come porta d'ingresso per il mercato cinese, cioè per il più importante emerging market del momento.
Philippines: backdoor to Chinese market
Soon online an article about Philippines as backdoor to Chinese market: the most important emerging economy of this period.
Imperialismo e CRM...
Proprio così... e si che siamo su Internet, dove il CRM (Customer Relationship Management) dovrebbero non solo insegnarlo ma... anche applicarlo!
Imperialismo non significa solo andare in un Paese "non democratico" e imporgli la democrazia, dall'esterno e con le armi (qualcuno ha scritto che la democrazia imposta dall'esterno è la peggiore delle dittature...). Vi sono metodi e pratiche molto più sottili e insinuanti.
Provate ad andare su Yahoo! e scegliete dal menù di sinistra la categoria "personals". Dovrete fornire letteralmente una valanga di dati, peggio di un modulo di assunzione. Ma, si sa, la Legge sulla Privacy per Yahoo! conta solo quando e come lo vogliono.
Ma a parte questo, quando si arriva al titolo che sceglierete per presentarvi e al testo relativo, lì viene davvero il bello: non solo il testo non viene accettato se non contiene almeno un certo numero di parole, anche se non vi va di dire altro, ma...
... MA SE IL TITOLO E LA DESCRIZIONE NON PIACCIONO A QUALCHE ANONIMO REDATTORE, DOVETE CAMBIARLI. PROPRIO COSI': O SCRIVETE DI VOI QUALCOSA CHE IL REDATTORE CHE REVISIONA (CIOE' CENSURA) IL VOSTRO TESTO SI SENTE DI APPROVARE O... PRENDETE UN'INSUFFICIENZA, COME A SCUOLA, E NON VENITE AMMESSI.
Che si può fare? E' ovvio: la madre degli stupidi è sempre incinta, quIndi nel mondo ce ne sono tanti! Basta ignorare Yahoo! e andare da un'altra parte. Vedendo i visitatori calare, forse si chiederanno perché e, forse, si studieranno la base del CRM: il cliente ha sempre ragione. Certo, volgarità e simili escluse... anche se chi mi insulta mi sta comunque comunicando qualcosa, magari in modo rozzo, e se io riesco a farlo uscire dalla dinamica dell'insulto gratuito e a fargli dire cosa effettivamente vuole, può anche darsi che io riesca a trasformare quell'insulto in una forma di dialogo più costruttivo e a combinare qualcosa di positivo. Magari anche a vendergli qualcosa, specie considerando che, dopo avermi insultato e aver iniziato un dialogo, beh... magari si sente un po' in colpa... (non sempre, non prendetelo per scontato, ma vale la pena provare: siamo qui per vendere, non per scambiare insulti... mai perdere di vista l'obiettivo finale!).
Per me, questa prassi di Yahoo! che vi ho descritto è già una forma di imperialismo culturale: "siccome ho i mezzi (soldi) o scrivi quello che voglio o sul mio sito non sei presente".
Qui, invece, potete dire tutto quello che volete (anche le parolacce, ma non troppe per favore...).
perché markablogga?
Beh... semplice: Blog è la contrazione di web-log, che significa "traccia su rete"; traccia, ovviamente, delle riflessioni scritte di tutti noi. O, per essere più precisi, di quelli di noi che, oltre a riflettere, vogliono anche scrivere quello che hanno pensato.
E questo è già tanto, perché non tutti quelli che scrivono riflettono... (presenti esclusi, s'intende!).
Marka è, d'altra parte, la radice di un sacco di cose legate al termine "marketing", Quindi markablogga sta per "marketing web log": una libera sbrodolata di liberi pensieri e associazioni sul marketing.
Qui c'è una sola regola: è vietato vietare. Ed è quindi vietato deridere le idee degli altri, per quanto assurde e strampalate ci possano sembrare, perché... non si sa mai!
Vi ricordate di quel matto che si chiamava Galileo, che andava dicendo che era la terra a girare intorno al sole e non viceversa? Che, cioè, noi non eravamo il centro dell'universo ma solo... un atomo opaco del male?
Beh, qui è lo stesso. Quindi, benvenute a tutte le idee e le teorie, per strampalate che possano sembrarvi. Proprio come in un Brain Storming, dove dall'assoluta libertà d'idee nascono molto spesso degli autentici breakthroug.
E, come primo atto, dite la vostra sul nome ma, dopo aver detto la vostra, dovete necessariamente proporne uno nuovo. Il più "votato" sarà scelto in via definitiva e, magari, può anche darsi che si riesca a dargli un premio (ma non aspettatevi chissà che...).
OK, ora a voi, quello che volete!



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